La rivoluzione dei bonifici in Italia: cosa cambia per costi, tempi e sicurezza
Il modo in cui trasferiamo il denaro è cambiato radicalmente. Grazie all’entrata in vigore del Regolamento Europeo 886/2024, i bonifici in Italia e nell’intera Eurozona hanno subito una trasformazione profonda, finalizzata ad azzerare le attese e a blindare la sicurezza dei risparmiatori contro le truffe digitali.
La transizione si articola su tre pilastri fondamentali: costi azzerati per l’istantaneo, controlli automatici anti-truffa e una gestione del fisco più lineare.
1. Addio ai costi extra: il bonifico istantaneo diventa la norma
Fino a poco tempo fa, scegliere il bonifico istantaneo significava quasi sempre accettare una commissione extra, che in alcuni istituti poteva superare i 2 o 3 euro a operazione.
Oggi non è più così. La normativa ha imposto un principio di parità assoluto: i bonifici istantanei non possono costare più di quelli ordinari. Di conseguenza, poiché la maggior parte dei conti correnti include i bonifici standard gratuitamente o a cifre irrisorie, anche la versione immediata è diventata accessibile a tutti alle medesime condizioni.
- Disponibilità: Il servizio è attivo automaticamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, inclusi i fine settimana e i giorni festivi.
- Velocità: Il denaro viene accreditato sul conto del destinatario in meno di 10 secondi.
2. Arriva la “Verification of Payee” (VoP) contro errori e truffe
Una delle novità più attese sul fronte della sicurezza è l’introduzione obbligatoria della Verification of Payee (VoP). Si tratta di un sistema di verifica preventiva che incrocia in tempo reale i dati inseriti da chi effettua il pagamento.
Quando si inserisce un IBAN per predisporre un bonifico, l’applicazione bancaria interroga immediatamente la banca ricevente per verificare la congruenza dei dati. Prima di dare l’autorizzazione definitiva, lo schermo mostrerà uno di questi esiti:
- Corrispondenza: I dati coincidono, si può procedere in sicurezza.
- Mancata corrispondenza: Il nome inserito non corrisponde all’intestatario reale dell’IBAN (il classico campanello d’allarme per le truffe del “falso figlio” o del “falso operatore”).
- Corrispondenza parziale: Viene suggerito il nome corretto in caso di piccoli refusi.
Attenzione alla revoca: I bonifici istantanei, per loro natura, trasferiscono il denaro in pochissimi secondi e non possono essere annullati una volta inviati. La verifica preventiva della VoP serve proprio a evitare passi falsi prima che sia troppo tardi.
3. L’impatto sul Fisco e le imprese
I vantaggi non sono solo per i privati, ma cambiano le regole del gioco anche per imprese e professionisti, in particolare per chi opera in regime di cassa (dove la rilevanza fiscale di un ricavo o di un costo dipende dal momento in cui avviene l’effettivo incasso o pagamento).
L’istantaneità azzera i “tempi morti” a ridosso della fine dell’anno: un bonifico inviato la sera del 31 dicembre viene incassato nello stesso secondo, garantendo una certezza matematica sulla data fiscale dell’operazione, senza dover attendere i giorni lavorativi successivi per la valuta.
Controlli sui bonifici tra parenti
Sul fronte dei controlli dell’Agenzia delle Entrate, le regole di base non cambiano, ma i sistemi di monitoraggio sui conti bancari sono sempre più stringenti. Per evitare accertamenti quando si inviano somme a figli o familiari (ad esempio per l’affitto, acquisti importanti o donazioni), restano fondamentali due buone abitudini:
- Causali ultra-specifiche: Evitare diciture vaghe. Meglio utilizzare formule chiare come “Contributo genitoriale per acquisto auto” o “Regalo di compleanno a figlio”.
- Tracciabilità: Il bonifico stesso costituisce una prova, ma per cifre molto consistenti è sempre consigliabile conservare una scrittura privata o la documentazione della spesa sostenuta.
Cosa deve fare il correntista?
Praticamente nulla. Il passaggio e l’adeguamento dei sistemi informatici sono a totale carico degli istituti bancari e dei prestatori di servizi di pagamento (PSP). I clienti si trovano le funzionalità già integrate e attive all’interno dei propri canali di Home Banking e applicazioni mobili.
L’unica raccomandazione resta quella di sfruttare la nuova trasparenza del sistema: prendersi cinque secondi in più per leggere l’esito della verifica del beneficiario prima di firmare l’operazione.
Le tappe del Regolamento UE 886/2024
Per capire come si è strutturato questo percorso a livello europeo, ecco la cronologia delle scadenze stabilite dalla normativa:
Ricezione Obbligatoria
9 Gennaio 2025
Tutte le banche dell’Eurozona hanno dovuto adeguarsi per garantire almeno la ricezione dei bonifici istantanei da parte dei clienti.
Invio e Allineamento Costi
9 Ottobre 2025
Scattato l’obbligo di consentire anche l’invio dei bonifici istantanei, con la parità tariffaria rispetto ai bonifici ordinari e l’introduzione della verifica VoP.
Estensione Extra-Euro (Ricezione)
9 Gennaio 2027
Il servizio di ricezione dei bonifici istantanei diventerà obbligatorio anche per le banche dei Paesi UE che non adottano l’euro.
Estensione Extra-Euro (Invio)
9 Luglio 2027
Scadenza finale per l’obbligo di invio dei bonifici istantanei per i prestatori di servizi di pagamento fuori dalla zona euro.
Sandro Martorano
